Facility: come rendere comprensibile e coinvolgente un business complicato

Video istituzionale H2H
Non so quanti di voi sappiano cos’è il Facility Management e come sia possibile innovare in questo business. La sfida era realizzare un video istituzionale per comunicarlo in modo chiaro e coinvolgente. Ecco com’è andata.

 

ciao
Nella primavera del 2016 BPRESS ha vinto la gara per aggiudicarsi il budget di PR e Comunicazione di una grande azienda di Facility Management di Bologna: H2H Facility solutions, società del Gruppo Manutencoop. Da quel momento è cominciata una full immersion in un business di cui conoscevo pochissimo le logiche. Ho avuto il piacere di lavorare con Stefano Donati, manager di grande vision e al tempo stesso molto pragmatico. Per differenziarsi da una miriade di concorrenti, anche minuscoli, aveva sentito il bisogno di ridisegnare completamente la logica dei suoi servizi, ponendo davvero il cliente al centro.

Questo voleva dire non prendersi cura solo degli edifici ma anche, e soprattutto, del benessere delle persone che li vivono, per assicurare un ambiente di lavoro confortevole e senza stress (H2H sta, infatti, per Human to Human).

Per far questo, il management di H2H, dopo aver commissionato ricerche in ambito universitario, aveva ridisegnato e digitalizzato completamente tutti i touchpoint con cui i clienti si relazionano con l’azienda. Aveva avviato ricerche nel campo dei sensori predittivi, per poter anticipare le loro esigenze. Aveva stabilito un programma di workshop in cui progettava i servizi assieme ai loro. Un grande lavoro che ora aveva bisogno di essere comunicato e valorizzato.

Dopo aver avviato un restyling completo di tutti gli strumenti di comunicazione corporate, dall’immagine coordinata al sito al database fotografico, abbiamo proposto ad H2H di realizzare un video istituzionale, perché crediamo fortemente (e in questo ci confortano i dati) che il linguaggio video sia diventato fondamentale per la comunicazione di marketing.

Non volevamo però fare uno dei soliti video pieni di keyword e di concetti astratti. Per comunicare in modo coinvolgente la nuova mission dell’azienda, abbiamo pensato di mettere in scena l’esperienza quotidiana di un lavoratore-tipo, alle prese con i tanti e fastidiosi disservizi che possono rendere l’ambiente di lavoro un piccolo inferno. Un personaggio in cui chiunque abbia lavorato in un’azienda può identificarsi.

Credo che questa scelta sia stata corretta e, rivedendo il risultato, piacevole, anche grazie al regista Samuele Romano, all’attrice Federica Vai e alla casa di produzione KUME.

 


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